NAO: guida completa agli anticoagulanti orali diretti (dabigatran, rivaroxaban, apixaban)
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
Apixaban, rivaroxaban, dabigatran, edoxaban: questi nomi stanno sostituendo sempre più il warfarin (Coumadin) nella gestione della fibrillazione atriale e della trombosi venosa. Si chiamano NAO (Nuovi Anticoagulanti Orali) o DOAC (Direct Oral Anticoagulants). Sono efficaci, più comodi del warfarin, ma richiedono attenzione specifica su dosi, interazioni e cosa fare in caso di sanguinamento.
Cosa sono i NAO e perché sono diversi dal warfarin
Il warfarin blocca la produzione di fattori della coagulazione vitamina-K-dipendenti. I NAO invece bloccano direttamente un singolo fattore della cascata coagulativa:
- Apixaban (Eliquis) e rivaroxaban (Xarelto) e edoxaban (Lixiana): inibitori del fattore Xa.
- Dabigatran (Pradaxa): inibitore diretto della trombina (fattore IIa).
Vantaggi pratici rispetto al warfarin:
- Nessun monitoraggio INR: non serve fare esami del sangue periodici per aggiustare la dose (salvo casi particolari).
- Meno interazioni alimentari: niente restrizioni su spinaci, broccoli o cavolo cappuccio come con il warfarin.
- Dose fissa: la dose non cambia in base ai risultati degli esami.
- Inizio e fine d'azione rapidi: utile in caso di interventi chirurgici.
Le principali indicazioni
- Fibrillazione atriale non valvolare: per prevenire ictus e embolia sistemica. È l'indicazione più frequente.
- Trombosi venosa profonda (TVP) e embolia polmonare: trattamento acuto e prevenzione delle recidive.
- Profilassi post-chirurgica: dopo artroprotesi di anca o ginocchio.
Attenzione: i NAO non sono indicati in pazienti con valvole cardiache meccaniche o stenosi mitralica reumatica, dove il warfarin rimane la sola opzione.
Come si prendono: orari e cibo
- Apixaban (Eliquis): 2 volte al giorno, con o senza cibo. Intervallo regolare di circa 12 ore.
- Rivaroxaban (Xarelto) 20 mg (FA) e 15 mg (TVP): sempre con il pasto principale. Senza cibo l'assorbimento cala significativamente. Dose serale consigliata.
- Dabigatran (Pradaxa): 2 volte al giorno, con o senza cibo. Le capsule vanno deglutite intere (non aperte).
- Edoxaban (Lixiana): 1 volta al giorno, con o senza cibo.
Cosa fare se si dimentica una dose
- Apixaban e dabigatran (2 volte/die): prendi la dose dimenticata nella stessa giornata, non oltre le 6 ore prima della prossima dose. Se sei già vicino all'orario della prossima dose, salta quella dimenticata.
- Rivaroxaban e edoxaban (1 volta/die): prendi la dose dimenticata nello stesso giorno non appena te ne accorgi. Non raddoppiare mai la dose.
Interazioni importanti
I NAO hanno meno interazioni del warfarin, ma alcune sono rilevanti:
- Antifungini azolici (fluconazolo, ketoconazolo): aumentano significativamente i livelli di NAO.
- Antibiotici (rifampicina, claritromicina): modificano il metabolismo.
- Antiepilettics (carbamazepina, fenitoina): riducono l'effetto anticoagulante.
- FANS e aspirina: aumentano il rischio di sanguinamento se assunti insieme ai NAO. Evitare l'associazione non necessaria.
- Inibitori di P-glicoproteina e CYP3A4: verapamil, amiodarone, dronedarone modificano i livelli di diversi NAO.
Leggi la guida sulle interazioni degli anticoagulanti con gli alimenti per capire anche cosa evitare nella dieta.
Cosa fare in caso di sanguinamento
Il rischio principale con tutti gli anticoagulanti è il sanguinamento. Segnali da non ignorare:
- Sangue nelle urine (urine rosa o rosse)
- Sangue nelle feci (feci nere o rosse)
- Sanguinamento gengivale o nasale che non si ferma
- Ematomi grandi e spontanei
- Cefalea improvvisa e intensa (segnale di emorragia cerebrale)
In caso di sanguinamento grave: chiama il 118. Il dabigatran ha un antidoto specifico (idarucizumab), apixaban e rivaroxaban hanno andexanet alfa. Portare sempre il documento terapeutico anticoagulante al pronto soccorso.
Prima di un intervento o una procedura
Grazie all'emivita breve (12–24 ore), i NAO si sospendono 1–2 giorni prima degli interventi e si riprendono 24–48 ore dopo, senza bisogno di eparina a ponte come con il warfarin. Il chirurgo o l'anestesista deve essere sempre informato della terapia anticoagulante.
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Conclusione
I NAO rappresentano un progresso reale rispetto al warfarin: niente INR, meno restrizioni alimentari, dosi fisse. Ma non sono farmaci da prendere alla leggera: dimenticate le dosi, interazioni farmacologiche e sanguinamenti vanno gestiti con cognizione. Parla sempre con il cardiologo o il medico prescrittore prima di modificare la terapia.